intervista a Zakalicious realizzata a cura di Gianni Palmisano giorno 13 ottobre 2006

 

 

 

Dove e quando nasce la passione per la musica reggae?

Premetto che sin da piccolo la musica fa parte della mia vita.
Il mio compianto nonno suonava (nonchè costruiva) il violino e anche se , mio malgrado, non ho mai imparato a suonarlo, restavo attonito ad ascoltarlo per delle ore.
In seguito é al Centro Sociale "Città Vekkia" che mi sono avvicinato a questa musica assistendo e a volte anche organizzando i più svariati concerti di musica "alternativa" .
Era il periodo delle POSSE e anche a Taranto c' era un bel movimento di MC's e DJ's per esempio TSP (Terroni Senza Paura) e anche io mi aggregai per un breve periodo alla "RUETO POSSE" (FCX, Mino Zigrino e Cristian Marzulli) per i quali mettevo le basi.(Che bei tempi!!!) Poi ho conosciuto Joao, Bombhead e Papawatt i pionieri del Sisma Sound ed é grazie a loro che mi sono avvicinato al reggae vero e proprio, quello cioé delle casse autocostruite e le feste pirata sulla spiaggia.
 

Hai un artista al quale ti sei ispirato/a?

Considerando lo style "parrucca"(molto in voga anche in Jamaica) che uso nelle mie canzoni sono molti gli artisti ai quali ho "preso in prestito" qualcosa.Se dovessi sceglierne uno in particolare ti direi Sizzla Kalonji e a lui che ho "copiato" Grazie Ma' e la piu' recente Enza. Mi piace molto il new roots e tutti quegli artisti emersi negli ultimi anni tipo Turbulance, Fantan Moja, Jah Cure, senza dimenticare i patriarchi di questa musica Jimmy Cliff, Gregory Isaac. Burning Spear, ecc...
 

Quali sono le tematiche che affronti nelle tue canzoni e cosa vorresti che la gente apprendesse dai tuoi testi?

La mia prerogativa é sempre stata quella di far divertire la gente che assiste ai mie show, ciò non toglie che ci sono delle cose che mi stanno a cuore e delle quali cerco di rendere partecipe il mio pubblico. Per risponderti alla "Morandi": Le cose che abbiamo a Taranto: L'inquinamento, la marina e i quartieri degradati. E quelle che ci mancano: Il turismo, il lavoro e il rispetto per le persone.

Cosa ti spinge a fare musica sapendo che bisogna contare solo sulle proprie forze?

Se per "proprie forze" ti riferisci alla mancanza di istituzioni ed case discografiche disposte ad aiutarci e patrocinarci, non so proprio cosa rispondere.Se invece parli dell'aiuto della gente che mi ha sostenuto e supportato é proprio quello che mi spinge a fare musica.Solo grazie al loro se adesso sono qui a parlarti e spero che non manchi mai il loro apporto sia professionale che morale.

Quanto è difficile fare musica al sud?

Abbastanza!!! A Taranto specialmente non esistono locali disposti a finanziare forme di intrattenimento "alternative". Spero di vedere al più presto,nelle feste e nelle piazze della nostra città, artisti che ormai da anni si esibiscono in tutto il mondo.

Cosa pensi della crescente diffusione della musica reggae in Puglia ma anche nel resto della penisola Italiana?

Fa un certo effetto accendere la radio e ascoltare un pezzo che fino a qualche anno fa si suonava soloalle dancehall anche se,purtroppo, ci si ferma solo all' aspetto "commerciale" di un mondo ben più vasto di quello che i mass media ci mostrano.Sono almeno dieci anni che cerchiamo di diffondere questa musica, che per me é molto più di una moda, era ora che qualcosa si muovesse. (Speriamo solo di non essere arrivati tardi)

La canzone che preferisci fra quelle che hai scritto?

A dire il vero non c'é una mia preferita, questo lo lascio decidere a voi! Certo che non ci sono parole per descrivere l' emozione che provo quando, nei live, canto "Grazie Mà" e vedo le mani e gli accendini della gente che mi sta di fronte.


I tuoi progetti per l'immediato futuro?

Sto lavorando al mio secondo Cd che si chiamerà "Cose Da Fà", sempre sulle "Version" Jamaicane, in uscita nel periodo di Natale. Ho registrato un singolo per la Compilation "The Beat Park" prodotta da Statico, beatmaker dei Pace Fatta, di prossima uscita. E poi i ragazzi della Rebel, con i quali vorrei organizzare un mini tour in giro per l'Italia.


Ti aspettavi sinceramente un successo così enorme in quel di Taranto, dopo l'uscita dell'album "la casa della parrucca?

Troppo Buono! La cosa che mi ha meravigliato e che il mio Cd é arrivato alla gente di tutte le età e che alle serate di quest' estate appena trascorsa hanno partecipato davvero tutti i tipi di persone, dalle famiglie, agli ultras, dal precario, all' imprenditore. Questo ripaga largamente tutti i miei sforzi !!! Devo ringraziarli tutti.