intervista a Peppe Mag realizzata a cura di Gianni Palmisano giorno 10 ottobre 2006

 

 

 

Dove e quando nasce la passione per la musica reggae?

Io ero un b-boy negli anni 90 nei primi anni del 2000 ho incominciato a frequentare posti differenti dalle piazze o dalle jam (sai com’è il primoamore) sto parlando di discoteche e cose affini… ma non era la situazione appagante di piazza della vittoria non c’era il confronto non c’era l’esplosione di creatività che mi aveva affascinato negli anni precedenti così finita la scuola parto per Perugia con nelle orecchie EPMD, Wu Tan, Jurassic 5, la Famiglia, Capelton Sizla e Legend di Bob Marley (cd gentilmente concessi da cumbaram Andrea lo svedese) per mesi sento solo questi…di inverno le prime dance hall (ero stato alla torretta e al jamaika qualche volta ma niente di abituale)…e la voglia di tornare cresce, cresce come la voglia di scrivere ma nn avevo il mio computer, internet e i miei beat-rap… a luglio ormai solo, ricevo una chiamata a casa; una mia amica non voleva andare sola al concerto dei Wailers sempre a Perugia!ci vado!entro mi metto vicino al chitarrista eeee… mi perdo!!!!torno a casa prendo la chitarra che aveva lasciato a casa un mio amico calabrese e scrivo a Itaca…da allora solo reggae!!

Hai un artista al quale ti sei ispirato/a?

Sarà banale ma è Bob Marley

Quali sono le tematiche che affronti nelle tue canzoni e cosa vorresti che la gente apprendesse dai tuoi testi?

Le tematiche sono quelle che ogni ragazzo della mia età affronta nella vita, la voglia di rinnovarsi, la voglia di lottare, l’attaccamento a ciò che sente suo, l’amore e le varie insicurezze giornaliere e non…
 

Cosa pensi della crescente diffusione della musica reggae in Puglia ma anche nel resto della penisola Italiana?

Per me la musica deve trasmettere qualcosa di positivo deve dare la possibilità di far crescere chi la sente di far riflettere e contemporaneamente divertire insomma educare con piacere… questo secondo me lo può fare solo il reggae: melodia e potenza delle parole…se non diventa commerciale e se acquista sempre più piede questo genere musicale non può far altro che bene…sinceramente sono stanco di sentire alla radio “tira in alto la mano sono il tuo capitano”
 

La canzone che preferisci fra quelle che hai scritto?

Sinceramente tutte…perchè non scrivo cose inventate e come scegliere quale parte della tua vita ti è piaciuta di più…Diciamo che sono più attaccato alla prima perchè è stato una rivelazione quindi se proprio devo scegliere scelgo a Itaca

I tuoi progetti per l'immediato futuro?

Eeeeeeeeeeeee… tanti… In primis LAUREA, indipendenza economica e non, magari un cd e altre cose che non posso rivelare…

Il tuo rapporto con la città?

E come la tua famiglia…ti incalzi x la maggior parte del tempo lotti x cercare di cambiarli e per avere le tue sacrosante cose ma la ami anche perchè fa parte di te… bastano un paio di giorni fuori a farti capire che ti manca, basta vedere il mare o i tuoi posti x farti dimenticare tutto eppure c’è ne di lavoro da fare…c’è chi non ce la fa più e scappa di casa e chi ha pazienza e aspetta il suo momento…ma quando arriverà il nostro momento?

Il panorama musicale tarantino è in fermento da qualche tempo a questa parte,tanti artisti come Fido Guido acquisiscono sempre maggiore popolarità e la gente inizia a rispondere alla grande; pensi che il fatto di fare musica affrontando tematiche sociali sia il mezzo ideale per comunicare e sfogare la propria rabbia contro i malesseri della società?

Credo che il reggae sia la voce di questa gente il reggae può essere solare e divertente…ma può essere anche molto aggressivo e brutale…come noi; è fondato sulla religione sulla spiritualità sulle proprie radici…come noi; secondo me come hanno fatto anche notare i sud sound system ha molto in comune con le pizzichi e le tarantelle suoni a noi famigliari x questo secondo me a Taranto si sta diffondendo questo genere…Taranto è stata sempre piena di talenti che non hanno avuto la possibilità di andare avanti era ora di uscire dall’anonimato e per poterlo fare ci voleva uno con la caparbietà, la forza e le motivazioni giuste…uno come Guido, uno che come me pensa alla musica come arma importante x la sensibilizzazione degli animi

Cosa manca al nostro territorio?

I ragazzi…manca la vera forza di ogni società, la parte innovativa, creativa, instancabile…possiamo dire che anche Taranto assiste alla “fuga dei cervelli” inerme e la cosa che mi fa più rabbia e vedere tutti questi ragazzi nelle altre città gestire, organizzare, inventare, manifestazioni eventi o associazioni che non avrebbero mai potuto avere qui…

Hai qualche progetto musicale in programma?

Mi piacerebbe mettere nero su bianco quello che ho fatto… un CD in poche parole un qualcosa di concreto…se viene, buono sono contento, altrimenti continuerò a scrivere lo stesso come del resto ho sempre fatto…è la mia cura!!!